L’ultimo sermone del Profeta Muhammad ﷺ

Tahiru Nasuru··3 min di lettura
L’ultimo sermone del Profeta Muhammad ﷺ

Il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) pronunciò il suo ultimo sermone il 9 di Dhul Hijjah. Eccolo:

  1. O gente, prestatemi un orecchio attento, poiché non so se dopo quest’anno sarò mai più tra voi. Ascoltate dunque con grande attenzione ciò che vi dico e trasmettete queste parole a coloro che oggi non hanno potuto essere presenti qui.

  2. O gente, così come considerate sacri questo mese, questo giorno e questa città, allo stesso modo considerate la vita e i beni di ogni musulmano come un deposito sacro. Restituite i beni che vi sono stati affidati ai loro legittimi proprietari. Non fate del male a nessuno, affinché nessuno faccia del male a voi. Ricordate che certamente incontrerete il vostro Signore e che Egli certamente vi chiamerà a rendere conto delle vostre azioni. Allah vi ha proibito di praticare l’usura (interesse); pertanto, da questo momento, ogni obbligo di interesse è annullato. Il vostro capitale, tuttavia, vi appartiene. Non commetterete né subirete alcuna ingiustizia. Allah ha decretato che non vi sia più alcun interesse e che da ora in poi sia annullato tutto l’interesse dovuto ad Abbas ibn Abdul Muttalib (lo zio del Profeta)…

  3. Guardatevi da Satana, per la salvaguardia della vostra religione. Ha ormai perso ogni speranza di riuscire a traviarvi nelle grandi cose; state dunque attenti a non seguirlo nelle piccole.

  4. O gente, è vero che avete determinati diritti riguardo alle vostre donne, ma anche loro hanno diritti su di voi. Ricordate che le avete prese in moglie soltanto sotto la protezione di Allah e con il Suo permesso. Se rispettano i vostri diritti, allora spetta loro il diritto di essere nutrite e vestite con bontà. Trattate bene le vostre donne e siate gentili con loro, poiché sono vostre compagne e aiuto fedele. Ed è vostro diritto che non stringano amicizia con chi voi non approvate, così come che non siano mai impudiche.

  5. O gente, ascoltatemi con sincerità: adorate Allah, compite le vostre cinque preghiere quotidiane (salah), digiunate durante il mese di Ramadan e versate la zakat dei vostri beni. Compiere l’Hajj, se ne avete la possibilità.

  6. Tutta l’umanità discende da Adamo e Hawwa (Eva): un arabo non ha alcuna superiorità su un non arabo, né un non arabo ha alcuna superiorità su un arabo; allo stesso modo, un bianco non ha alcuna superiorità su un nero, né un nero ha alcuna superiorità su un bianco, se non per pietà e buone azioni.

  7. Sappiate che ogni musulmano è fratello di ogni altro musulmano e che i musulmani costituiscono un’unica fratellanza. Nulla di ciò che appartiene a un musulmano è lecito a un altro musulmano, a meno che non gli sia stato dato liberamente e di sua spontanea volontà. Non fate dunque torto a voi stessi.

  8. Ricordate: un giorno comparirete davanti ad Allah e risponderete delle vostre azioni. State dunque attenti a non allontanarvi dalla via della rettitudine dopo che me ne sarò andato.

  9. O gente, dopo di me non verrà alcun profeta né alcun messaggero, e non nascerà alcuna nuova fede. Riflettete dunque con attenzione, o gente, e comprendete le parole che vi trasmetto. Vi lascio due cose: il Corano e il mio esempio, la Sunnah; e se vi atterrete a queste, non vi smarrirete mai.

  10. Tutti coloro che mi ascoltano trasmettano le mie parole ad altri, e questi ad altri ancora; e possa accadere che gli ultimi comprendano le mie parole meglio di coloro che mi ascoltano direttamente. Sii mio testimone, o Allah, che ho trasmesso il Tuo messaggio al Tuo popolo.

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